Nov 5, 2026
Enex Technologies punta a decuplicare il business nei data center entro il 2031
Read the press release hereOltre 200 milioni di euro di fatturato e 12 siti in quattro Paesi EU. Dal Nord-est, l’azienda investe in innovazione per data center e idrogeno e nello sviluppo della Cool&Heat Valley europea.
Treviso, 5 novembre 2026 – Enex Technologies, azienda industriale italiana con oltre 200 milioni di euro di fatturato e 12 stabilimenti in quattro Paesi dell’Unione europea, punta su data center e idrogeno.
Specializzata nella refrigerazione industriale e commerciale e leader nelle soluzioni con refrigeranti naturali per migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale, valorizza competenze produttive radicate in particolar modo nel Nord Est e nella vicina Romagna.
La roadmap di innovazione punta a introdurre un nuovo prodotto ogni mese, affiancando nuove piattaforme all’evoluzione delle gamme esistenti che trovano applicazione, ad esempio, nella refrigerazione dell’intera catena del freddo agro-alimentare e farmaceutico e nella climatizzazione delle infrastrutture critiche e di frontiera.
Tra le novità: Nella refrigerazione commerciale, RENO CO₂ Monoblock riunisce l’unità frigorifera e il gas cooler in una soluzione monoblocco pensata per semplificare l’installazione. Il programma 2026 comprende anche un’opzione di pressione a 140 bar. Per le applicazioni industriali, il chiller ad ammoniaca MEGA propone una configurazione assemblata in fabbrica per l’installazione all’esterno, mentre gli sviluppi delle gamme a CO₂ e i sistemi in cascata NH₃/CO₂ ampliano la scelta per le diverse esigenze applicative.
Nel riscaldamento, lo sviluppo della piattaforma Everest R290 comprende configurazioni modulari e integrazione idronica. L’isobutano, R600a, aggiunge un quinto refrigerante naturale al portafoglio dell’azienda, accanto a CO₂, ammoniaca, propano e acqua. Lo sviluppo della pompa di calore booster acqua-acqua è orientato alla produzione di calore ad alta temperatura per i processi e al recupero del calore di scarto.
La dissipazione del calore è un altro elemento del programma. Il dry cooler a V si rivolge alle applicazioni di processo e ai data center, affiancandosi all’ottimizzazione dei dry cooler piani. Enex ha inoltre presentato soluzioni brevettate di protezione dal ghiaccio che consentirebbero l’utilizzo di acqua pura nelle batterie a tubi alettati. La roadmap colloca nel 2027 ulteriori sviluppi di soluzioni senza glicole.
I data center sono un mercato strategico: secondo le previsioni dell’Unione Europea, la capacità europea triplicherà nei prossimi cinque-sette anni, rendendo essenziali il raffreddamento efficiente e la gestione del calore.
Il segmento dei data center rappresenta già il 10% del fatturato totale. Enex Technologies prevede di moltiplicare per dieci questa attività nei prossimi cinque anni, accompagnando lo sviluppo delle infrastrutture digitali e la domanda di soluzioni orientate alla riduzione dei consumi elettrici e idrici e all’impiego di refrigeranti naturali. L’utilizzo dei dry cooler, ad esempio, consente di ridurre il consumo d’acqua dal 60% a oltre il 90% rispetto ai sistemi tradizionali. L’offerta si fonda sull’esperienza della controllata Emicon, pioniera dagli anni Ottanta nella climatizzazione di precisione delle telecomunicazioni.
Per quanto riguarda l’idrogeno, l’azienda è impegnata al momento in tre progetti pilota, due in Italia e uno in Spagna, con applicazioni nella produzione e nella rete distributiva. Le soluzioni comprendono dry cooler e abbattitori a CO₂, anche attraverso lo sviluppo di brevetti dedicati.
A sostenere queste opportunità è anche il patrimonio di competenze del Veneto e del Nord Est, dalla refrigerazione alla componentistica, dall’elettronica ai sistemi di controllo e alla ricerca.
Per valorizzare l’eccellenza del distretto in cui è storicamente integrata, ad aprile 2027, Enex riunirà nel Trevigiano, cuore della “Cool & Heat Valley italiana” istituzioni, clienti, fornitori, università e società civile per celebrare i 400 anni di storia industriale cumulata delle proprie aziende. L’appuntamento ambisce a diventare un riferimento per la filiera locale del freddo e del caldo, promuovendo competenze, investimenti e collaborazioni per affrontare le nuove sfide tecnologiche e industriali.
